I Disturbi di Personalità

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  • Che cosa è la personalità? La personalità è l’insieme delle caratteristiche psicologiche e delle modalità di comportamento di una persona. È un sistema che si sviluppa fin dall’infanzia e nell’adulto forma un sistema organizzato, coeso, stabile nel tempo.
    Quando parliamo di Disturbo della Personalità ciò che intendiamo è che la personalità si è strutturata in una maniera disfunzionale, cioè che determina difficoltà e disagi costanti per l’individuo stesso o per chi gli sta accanto. Il problema è presente da molto tempo, infatti l’esordio del disturbo può essere fatto risalire all’adolescenza o alla prima età adulta. Questo pattern di modi di pensare, modi di comportarsi, modi di sperimentare le emozioni è stabile e duraturo nel tempo.

 

  • Come si riconosce un disturbo di personalità? Il disturbo di personalità causa compromissione nel funzionamento sociale, affettivo, lavorativo della persona. Un individuo con Disturbo di Personalità ci suscita spesso forti emozioni come nervosismo, rabbia, ansia, tensione, oppure esasperazione, pietà, disprezzo. Ci appare come una persona diversa dal solito, a volte bizzarra.

    Attenzione perché il disturbo di personalità è spesso egosintonico: in poche parole, chi ce l’ha non ritiene di avere un “problema”, non prova disagio verso i suoi pensieri e comportamenti disfunzionali; sono spesso le persone accanto a lui che sperimentano le conseguenze del disturbo.

    Dobbiamo immaginare il Disturbo di Personalità non come una dicotomia bianco-nero, acceso-spento, o ce l’hai oppure non ce l’hai; piuttosto immaginiamo sfumature di grigio. Alcune persone possono presentare qualche caratteristica di un Disturbo di Personalità, senza per forza arrivare ad avere una diagnosi vera e propria. In questo caso parliamo di tratti di personalità. Tutti noi abbiamo una qualche caratteristica nel nostro carattere che ci fa “funzionare male” in alcuni ambiti.

  • Quali sono i Disturbi di Personalità? secondo il DSM-5, il manuale di riferimento per la diagnosi dei disturbi mentali, possiamo individuare 10 Disturbi di Personalità suddivisi in tre gruppi: il gruppo A include i Disturbi di Personalità Paranoide, Schizoide e Schizotipico; persone con queste diagnosi sono considerate dagli altri come eccentriche, bizzarre, strane. Il gruppo B include i Disturbi di Personalità Antisociale, Borderline, Istrionico e Narcisistico; persone con questa diagnosi sono descritte dagli altri come amplificativi, emotivi o imprevedibili. Il gruppo C include i Disturbi di Personalità Evitante, Dipendente e Ossessivo-Compulsivo di personalità. Gli individui con questi disturbi appaiono ansiosi e molto timorosi.

    1. DISTURBO PARANOIDE DI PERSONALITÁ
    Nel Disturbo Paranoide di Personalità la persona è diffidente e sospettosa nei confronti degli altri, che vengono visti come malevoli e malintenzionati. La persona ha il continuo sospetto (infondato) di essere truffata, sfruttata, ingannata dagli altri. Dubita, senza motivo, della buona fede e della lealtà anche degli amici e dei colleghi. Legge significati nascosti, umilianti e minacciosi in qualsiasi evento, anche nelle cose positive. Ad esempio, la persona legge un complimento come una critica nascosta, un’offerta di aiuto come un’allusione al fatto che non sappia cavarsela da sola, un errore da parte di qualcuno come un deliberato tentativo di imbroglio.

    2. DISTURBO SCHIZOIDE DI PERSONALITÁ

    Il Disturbo Schizoide di Personalità è caratterizzato da un distacco nelle relazioni sociali e una ridotta gamma di espressioni emotive in situazioni interpersonali. Queste persone sembrano non desiderare l’intimità, non sembrano avere interesse nell’opportunità di stabilire relazioni affettive e di amicizia, non traggono molta soddisfazione dai rapporti in famiglia. Preferiscono stare sempre da soli, ad esempio a giocare al computer o giochi matematici. La persona con Disturbo Schizoide non sembra avere particolare interesse in ciò che gli altri pensano: è indifferente a critiche e complimenti. Spesso hanno un comportamento sociale bizzarro, mostrano un’emotività piatta, appaiono fredde e distaccate. Attenzione: questo disturbo NON è sovrapponibile alla Schizofrenia, che non è un Disturbo di Personalità ma un disturbo psicotico.

    3. DISTURBO SCHIZOTIPICO DI PERSONALITÁ
    Le persone con Disturbo Schizotipico di Personalità sono spesso considerate dagli altri molto bizzarre. Generalmente hanno convinzioni strane o credono nella magia, nella superstizione, nella chiaroveggenza, nella telepatia e nel sesto senso. Possono interpretare gli eventi casuali come dei “segni” a loro rivolti. Riferiscono di avere esperienze particolari come il potere di prevedere gli eventi, anche tramite i sogni, che il loro pensiero possa avere un effetto sulla realtà: ad esempio, una persona può pensare ad una macchina rossa e subito dopo vederne una per strada, e attribuire questo fatto ad un loro potere mentale. Possono avvertire presenze esterne a sé, come voci, angeli, fantasmi. Possono praticare rituali magici, ad esempio toccare gli oggetti tre volte per evitare che accada qualcosa di brutto. Nei rapporti con gli altri sono spesso inadeguati, rigidi, sospettosi; spesso hanno pochi o nessun contatto sociale, tuttavia non sembrano avere desiderio di avere relazioni intime con gli altri.

    4. DISTURBO ANTISOCIALE DI PERSONALITÁ
    La caratteristica essenziale del Disturbo Antisociale è la continua e pervasiva inosservanza delle regole sociali e la violazione dei diritti degli altri, che si sviluppa nell’infanzia o prima adolescenza e perdura nel tempo. Questo pattern di personalità viene definito anche come Psicopatia o Sociopatia. La persona è disonesta e manipolatoria,  non ha la capacità di conformarsi ad alcuna norma sociale, attua comportamenti illegali, truffa gli altri per profitto o per piacere personale. È una persona irritabile, aggressiva, incapace di pianificare ma che agisce solo d’impulso. Non ha alcun interesse per la sicurezza propria o quella degli altri. Per gli atti che compie (furti, pestaggi) non ha alcun rimorso.

    5. DISTURBO BORDERLINE DI PERSONALITÁ
    Le due fondamentali caratteristiche del Disturbo Borderline sono una marcata instabilità che interessa tutte le relazioni interpersonali, l’immagine di sé e l’umore, ed una forte impulsività. La persona con Disturbo Borderline compie sforzi disperati per evitare l’abbandono da parte degli altri, che sia esso reale o immaginario: ha la costante percezione di stare per ricevere un rifiuto. Le relazioni con gli altri sono instabili: si passa da un estremo all’altro, dall’idealizzazione alla completa svalutazione della persona. Anche l’immagine di sé è instabile e variabile: la persona cambia radicalmente e improvvisamente i propri valori, obiettivi, aspirazioni per il futuro, l’orientamento sessuale, gli amici che frequenta. L’impulsività nel Disturbo Borderline si manifesta in attività come spese economiche irresponsabili, abbuffate, abuso di droghe o alcol, rapporti sessuali a rischio. Sono presenti comportamenti o minacce suicidarie, e autolesionismo ed automutilazione. L’umore oscilla in maniera improvvisa tra emozioni anche molto diverse tra loro, frequentemente è presente una forte rabbia, intensa e difficile da controllare. È presente un cronico sentimento di vuoto.

    6. DISTURBO ISTRIONICO DI PERSONALITÁ
    La persona con Disturbo Istrionico presenta una costante ricerca di attenzione da parte degli altri, è a disagio quando non è sotto i riflettori e ricerca attivamente modi per farsi notare. L’interazione con gli altri è spesso caratterizzata da un comportamento seduttivo e provocante. L’aspetto fisico è utilizzato come mezzo per fare colpo sugli altri e attirare l’attenzione: le persone con Disturbo Istrionico curano attentamente il loro aspetto per ottenere complimenti e sono molto suscettibili alle critiche. L’eloquio è molto teatrale e superficiale, drammatico, esagerato. Le emozioni della persona sembrano accendersi e spegnersi troppo rapidamente: possono essere spesso accusati di simulare i propri sentimenti. Un’altra caratteristica è quella di essere molto suggestionabili e soggetti alle opinioni altrui: tendono a seguire ciò che gli altri suggeriscono quando devono prendere decisioni, e le idee e convinzioni sono facilmente influenzate dalle circostanze o dal pensiero altrui. Tendono a considerare le relazioni in maniera più intima di quanto queste non siano realmente.

    7. DISTURBO NARCISISTICO DI PERSONALITÁ
    La persona con Disturbo Narcisistico ha un senso grandioso di sé: pensa di essere meglio di chiunque altro, speciale, unica e si aspetta di essere trattata di conseguenza. Quando si tratta dei suoi talenti o dei suoi risultati tende sempre ad esagerare e ad apparire presuntuosa. La persona crede che le proprie necessità siano speciali, fuori dal comune, e che solamente persone altrettanto di valore ed uniche possano comprenderli. Sono inclini a intrattenere rapporti sociali e amicali solo con le persone “migliori” e importanti. Il punto interessante è che l’autostima della persona con Disturbo Narcisistico è molto fragile: è costantemente preoccupata di ciò che gli altri pensano e di come la stanno giudicando. Cercano sempre di ricevere attenzione ed approvazioni, per sostenere la propria autostima. Si aspettano che gli altri diano loro tutto ciò che desiderano; quando vengono deluse le aspettative e la persona con Disturbo Narcisistico si trova insoddisfatta, si infuria ed è sconcertata. Generalmente la persona manca completamente di empatia: non riconosce i desideri e le emozioni altrui, non sono in grado di mettersi nei panni dell’altro, ma sono completamente concentrati solo su di sé.

    8. DISTURBO EVITANTE DI PERSONALITÁ
    La persona con Disturbo Evitante è molto inibita sul piano sociale, si sente costantemente inadeguata e ha sempre paura che gli altri possano giudicarla negativamente. Evita le situazioni interpersonali per timore di essere criticata, disapprovata. Il pensiero fisso è che gli altri siano critici nei loro confronti: vengono evitate attività di gruppo, cerchie sociali troppo allargate per via della possibilità di essere rifiutati. Dagli altri vengono descritte come persone riservate, timide, solitarie, isolate, invisibili. È presente una bassa autostima. Nonostante il loro desiderio di partecipare alla vita sociale hanno il timore di poter essere derise, disapprovate, umiliate o rifiutate, imbarazzate: pertanto tendono a isolarsi e rimanere in disparte.

    9. DISTURBO DIPENDENTE DI PERSONALITÁ
    Come dice la parola stessa, la persona con Disturbo Dipendente ha la costante necessità di essere accudita dagli altri. Per far fronte a questo bisogno e per il timore di una possibile separazione, la persona adotta un comportamento sottomesso e dipendente, finalizzato a suscitare nell’altro un senso di protezione e accudimento. La persona appare incapace di funzionare adeguatamente senza l’aiuto altrui: ha bisogno di consigli e rassicurazioni continue per decidere anche le cose più semplice come che vestito indossare. La persona di solito dipende da un genitore o dal partner in tutto e per tutto: non è in grado di assumersi neanche la più piccola responsabilità, iniziare un progetto o fare le cose in autonomia. Pur di ricevere il supporto o l’appoggio altrui la persona è disposta a fare qualsiasi cosa.

    10. DISTURBO OSSESSIVO-COMPULSIVO DI PERSONALITÁ
    Questo disturbo non va confuso con il Disturbo Ossessivo-Compulsivo!
    Nel Disturbo Ossessivo-Compulsivo di Personalità la persona è costantemente preoccupata per l’ordine, la perfezione, il controllo. È sempre preoccupata per i dettagli, scrive liste, si impone regole da seguire, deve avere un programma organizzato per tutto, controlla e ricontrolla le cose per individuare gli errori. Per seguire questi piani minuziosi spesso perde di vista l’obiettivo: impiega molto più tempo a pianificare che ad agire. La persona è eccessivamente dedita al lavoro e alla produttività, ed elimina o riduce all’osso lo svago e le amicizie; anche il tempo libero deve essere interamente dedicato ad attività come pulizie domestiche. È una persona scrupolosa, intransigente in tema di etica, valori e moralità. Spesso è riluttante a disfarsi di oggetti anche consumati o di scarso valore, perché “non sai mai quando ne avrai bisogno”. La persona può essere definita dagli altri come taccagna o avara, in quanto controlla nei minimi dettagli qualsiasi spesa ed è estremamente parsimoniosa. Gli altri definiscono questa persona come rigida e testarda.

 

 

 

 

 

 

 

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